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Per le imprese che operano su base transfrontaliera in Belgio, Polonia e Germania, il 2026 segnerà l'inizio di tre diverse normative obbligatorie sull'e-fatturazione, con scadenze, soglie di fatturato e politiche di tolleranza profondamente divergenti. Questa sovrapposizione normativa crea una significativa complessità operativa, con obblighi che vanno da gennaio 2026 a gennaio 2028.

La frammentazione delle normative sull'e-invoicing nell'UE: Belgio, Polonia e Germania nel 2026

Nel 2026 Belgio, Polonia e Germania introdurranno tre diverse normative obbligatorie sull'e-fatturazione con scadenze e soglie di fatturato divergenti. Il Belgio richiede conformità immediata tramite Peppol dal gennaio 2026, la Polonia adotta un approccio graduale con scadenze differenziate fino a gennaio 2027 senza sanzioni fino fine 2026, e la Germania ha il percorso più graduale con obblighi di ricezione già in vigore e emissione strutturata rinviata fino al 2027-2028. Questa frammentazione normativa crea significativa complessità operativa e onere amministrativo per le imprese transfrontaliere.

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Dal 1° luglio 2026, la Repubblica del Congo ha attivato un obbligo di registrazione IVA per i fornitori di servizi digitali e gli operatori di marketplace online non residenti. Il regime, stabilito dalla Legge Finanziaria del 2024, è ora pienamente operativo. Questo articolo analizza le specifiche meccaniche di conformità che i fornitori non residenti devono navigare, inclusa l'assenza di una soglia di fatturato, la portata duale B2B/B2C e le regole del fornitore presunto.

Nuove regole IVA per i fornitori digitali non residenti nella Repubblica del Congo

Dal 1° luglio 2026, la Repubblica del Congo ha attivato un regime IVA per i fornitori di servizi digitali e gli operatori di marketplace non residenti, senza soglia di fatturato e con copertura sia B2B che B2C. La registrazione avviene tramite il portale ARPCE e gli operatori di marketplace sono ritenuti responsabili come fornitori presunti.

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