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Articoli taggati compliance per European Union

Filtri attiviEuropean Union
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Nuovo costo di €2 per articolo per le vendite a distanza nell'UE

A partire dal 1° novembre 2026, le merci vendute a distanza che entrano nel territorio doganale dell'UE saranno soggette a una tassa di gestione di €2 per articolo secondo il Regolamento Delegato (UE) 2026/2152. La tassa è riscossa dalle autorità doganali e si applica su base per articolo.

2 min di lettura

Modellazione dell'adozione delle fatture elettroniche: perché il conteggio delle entità legali non è un criterio valido

Le aziende che implementano fatturazione elettronica devono selezionare il modello di distribuzione (Integrator, Cloud Accounting, Enterprise) in base alla natura della relazione commerciale e al contesto di integrazione, non al numero di entità legali o alla dimensione organizzativa. Un'azienda con poche entità può essere Enterprise mentre una piattaforma utilizzata da centinaia di aziende è un Integratore.

3 min di lettura
A partire dal 1 ottobre 2026, gli importatori di acciaio nell'UE dovranno dichiarare il paese in cui l'acciaio è stato fuso e colato per la prima volta, fornendo anche documentazione di supporto. Questa nuova regola mira a migliorare la tracciabilità della catena di approvvigionamento dell'acciaio e a comprendere meglio le fonti della sovracapacità globale di acciaio.
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Nuova regola UE sulla dichiarazione del "melt-and-pour" per l'acciaio importato

A partire dal 1 ottobre 2026, gli importatori di acciaio nell'UE dovranno dichiarare il paese in cui l'acciaio è stato fuso e colato per la prima volta, fornendo documentazione di supporto. Questa nuova regola mira a migliorare la tracciabilità della catena di approvvigionamento dell'acciaio e a comprendere meglio le fonti della sovracapacità globale di acciaio.

3 min di lettura
Il 19 settembre 2026, l'Unione Europea ha pubblicato il nuovo Codice doganale dell'Unione (UCC) nella Gazzetta ufficiale dell'UE, segnando una riforma istituzionale e operativa significativa della governance doganale. Questo cambiamento avrà un impatto diretto sull'elaborazione del commercio transfrontaliero, sulla conformità dell'e-commerce e sui flussi di dati doganali relativi all'IVA in tutto il blocco.

Pubblicato il nuovo Codice doganale dell'Unione europea

Il nuovo Codice doganale dell'Unione, pubblicato il 19 settembre 2026, introduce cambiamenti significativi nella governance doganale dell'UE, tra cui la creazione di un'autorità centralizzata e l'implementazione graduale di un hub dati doganali, con implicazioni dirette per il commercio transfrontaliero e la conformità dell'e-commerce.

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Per le imprese che operano su base transfrontaliera in Belgio, Polonia e Germania, il 2026 segnerà l'inizio di tre diverse normative obbligatorie sull'e-fatturazione, con scadenze, soglie di fatturato e politiche di tolleranza profondamente divergenti. Questa sovrapposizione normativa crea una significativa complessità operativa, con obblighi che vanno da gennaio 2026 a gennaio 2028.

La frammentazione delle normative sull'e-invoicing nell'UE: Belgio, Polonia e Germania nel 2026

Nel 2026 Belgio, Polonia e Germania introdurranno tre diverse normative obbligatorie sull'e-fatturazione con scadenze e soglie di fatturato divergenti. Il Belgio richiede conformità immediata tramite Peppol dal gennaio 2026, la Polonia adotta un approccio graduale con scadenze differenziate fino a gennaio 2027 senza sanzioni fino fine 2026, e la Germania ha il percorso più graduale con obblighi di ricezione già in vigore e emissione strutturata rinviata fino al 2027-2028. Questa frammentazione normativa crea significativa complessità operativa e onere amministrativo per le imprese transfrontaliere.

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